📌 I test nei colloqui di selezione: inutile fastidio o prezioso strumento?
Ok, lo so. Quando arriva quel momento, la tentazione è sempre la stessa: “Ma davvero devo fare questo test? Non bastano il mio curriculum e le domade di colloquio?”
Se ti sei mai trovato in un processo di selezione e ti hanno chiesto di completare un test attitudinale, di logica o di personalità, probabilmente hai pensato che fosse una perdita di tempo o, peggio, un modo per metterti in difficoltà. Ti capisco perfettamente (è successo anche a me).
💡 Ma lasciami dire una cosa in modo molto chiaro: i test non sono un trabocchetto. Sono uno strumento. E come ogni strumento, tutto dipende da come vengono utilizzati.
Ti spiego perché da anni, con Open Source Management (OSM), utilizziamo i test nei processi di selezione, cosa ci dicono davvero su un candidato e, soprattutto, come puoi affrontarli senza ansia e sfruttarli a tuo vantaggio.
🔍 Perché le aziende usano i test di selezione?
Semplificando al massimo, perché il curriculum e il colloquio non bastano.
- 🎯 Il CV racconta cosa hai fatto.
- 🎯 Il colloquio mostra come ti presenti e comunichi.
- 🎯 Il test aiuta a capire come ragioni, come ti relazioni con il lavoro e come affronti le sfide.
Non è una questione di “giudicare” il candidato o metterlo alla prova in modo fine a sé stesso, ma di capire meglio chi abbiamo di fronte e farsi un’idea di come potrebbe integrarsi nel contesto aziendale per cui si candida.
❌ Sfatiamo un falso mito: non si viene “scartati” (parola orribile) “per colpa del test”
Ecco una cosa che devi sapere: le società di selezione vengono pagate per trovare persone da assumere, non per “scartarle”.
📌 Pensaci un attimo:
Le aziende ci pagano se troviamo candidati validi da porta a bordo. Nessuna azienda investe in una società di selezione per sentirsi dire “Signori, abbiamo fatto un grande lavoro: siamo riusciti a scartare 100 caditadi… (ma voi sieta ancora senza la persona che stavate cercando)! “.
Il fatto è che la scelta finale “premia” un candidato piuttosto che un altro, e che il test è solo una componente (importante) tra tante altre componenti (altrettanto importanti).
Quindi, NO, non si viene esclusi dal processo di selezione solo perché il test non è “all’altezza” di quello di altri candidati.
Anzi, facciamo un piccolo esperimento mentale:
👉 Secondo te, chi ha più probabilità di essere assunto?
🔴 Candidato A: ha un test “perfetto”, ma si presenta al colloquio senza sapere nulla dell’azienda per cui si è candidato.
🟢 Candidato B: ha un test “imperfetto”, ma arriva preparato, conosce l’azienda meglio della persona che lo sta selezionando e dimostra un interesse autentico per il ruolo.
📌 La risposta è ovvia.
Il risultato del test non basta per ottenere un lavoro e non basta nemmeno per non ottenerlo. Detto tra noi: Dimostrare di essere motivati, preparati e in sintonia con l’azienda è altrettanto (se non più) importante specie nelle aziende italiane che vengono (giustamente) considerate dai loro fondatori e manager più come delle creature che non come delle macchine produttive.
🤔 Ma questi test sono davvero affidabili?
Domanda lecita. E la risposta è: dipende.
Ci sono test validi, non solo scientificamente studiati, con con un’alta capacità predittiva delle performance lavorative proprio perchè sviluppati nel contesto del lavoro. E poi ci sono test improvvisati, fuori contesto, usati senza criterio o solo perché “fa figo” inserirli nel processo di selezione. Ecco perché è importante che chi li utilizza sappia cosa sta facendo e cosa sta utilizzando.
🔑 Dato che vengono utilizzati come parte del processo di selezione, come si possono affrontare i test senza stress?
1️⃣ Non cercare di “manipolare” il risultato
📌 Perché?
- I test di qualità hanno meccanismi che rilevano incoerenze nelle risposte.
- Se forzi il tuo profilo per sembrare diverso da quello che sei, potresti ritrovarti in un lavoro che non fa per te.
- Le aziende cercano persone autentiche, non robot perfetti.
2️⃣ Ricorda che un test non definisce il tuo valore
📌 Un test misura aspetti specifici richiesti per quello specifico ruolo in quella specifica azienda in quello specifico contesto produttivo, non il tuo valore.
3️⃣ Se non passi un test, chiedi sempre un feedback
Le aziende serie non usano i test come “filtri automatici”. Se il tuo profilo non è stato considerato adatto per un ruolo specifico, chiedere un feedback può darti indicazioni utili per il futuro.
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📌 Hai domande o dubbi? Scrivimi nei commenti! 😉
🔗 Risorse per approfondire
🔍 Studi e ricerce sul soggetto
✔️ Prediction of Competencies During Selection Process: Correlation and Mediation Analysis
Uno studio di Rajini (2023) pubblicato sul *Russian Law Journal* che analizza la correlazione e la mediazione nel processo di previsione delle competenze durante la selezione.
✔️ Insights from an Updated Personnel Selection Meta-Analytic Matrix
Un articolo di Berry et al. (2024) su *The Journal of Applied Psychology* che rivede il ruolo dei test di abilità mentale generale nel bilanciamento tra validità e diversità.
✔️ The Validity and Utility of Selection Methods in Personnel Psychology
Una ricerca di Schmidt & Hunter (1998) pubblicata su *Psychological Bulletin* che esamina 85 anni di studi sull’efficacia dei metodi di selezione del personale.
✔️ Applicant Reactions to Selection Procedures
Uno studio di Smither et al. (2006) su *Personnel Psychology* che analizza le reazioni dei candidati ai diversi metodi di selezione.
✔️ Applicant Reactions to Alternative Selection Procedures
Un articolo di Rynes & Connerley (1993) su *Journal of Business and Psychology* che esplora le percezioni dei candidati rispetto a diversi processi di selezione.
✔️ Applicant Reactions to Selection Procedures: An Updated Model and Meta-Analysis
Una meta-analisi di Hausknecht, Day & Thomas (2004) pubblicata su *Personnel Psychology* che aggiorna il modello delle reazioni dei candidati ai processi di selezione.