Manager Dr. Jekyll e Mr. Hyde: il peggiore incubo dei collaboratori 😡➡️😇➡️😡
Hai mai avuto un capo che un giorno è gentile e comprensivo, e il giorno dopo ti tratta come se fossi l’ultima ruota del carro? Quel tipo di manager che oggi ti elogia davanti a tutti e domani ti fa a pezzi in privato per un dettaglio insignificante? (Di peggiore c’e solo quello che ti elogia in privato e ti biasima in pubblico).
Se sì, sappi che non era solo fastidioso. Era anche dannoso per la tua produttività e la tua sanità mentale.
Eppure, c’è una credenza diffusa secondo cui un manager possa compensare un comportamento tossico con momenti di correttezza ed empatia. In altre parole, se ogni tanto si comporta da bravo capo, tutto il resto verrà dimenticato. Peccato che la realtà dica l’esatto contrario.
👉 Un leader che alterna comportamenti abusivi e corretti crea più danni di un leader tossico costante.
Sì, hai letto bene. Meglio un pessimo capo prevedibilmente pessimo che un “Jekyll e Hyde” imprevedibile. Perché? Vediamolo subito.
⚠️ Il problema: quando il tuo capo è un’eterna incognita
La ricerca ha dimostrato che i leader che oscillano tra due personalità – a volte etici e comprensivi, a volte aggressivi e ingiusti – causano più stress, più esaurimento emotivo e più comportamenti distruttivi nei dipendenti.
- 🔹 Manda in tilt le persone. Non sapere mai cosa aspettarsi crea ansia costante.
- 🔹 Logora la fiducia nel leader. Se un capo un giorno ti tratta con rispetto e il giorno dopo ti umilia, non puoi fidarti di lui.
- 🔹 Distrugge la motivazione. Se i comportamenti positivi sono solo occasionali, non bastano a costruire un ambiente sano.
- 🔹 Aumenta il “sabotaggio” in azienda. L’incertezza emotiva porta a reazioni come rubare materiale d’ufficio, ignorare le richieste o non aiutare i colleghi.
📌 In sintesi? L’alternanza tra gentilezza e abuso non è un equilibrio. È una forma di manipolazione che lascia il team esausto e demotivato.
🔍 Perché i leader Jekyll & Hyde fanno più danni dei capi tossici costanti?
Può sembrare assurdo, ma un capo costantemente negativo è più prevedibile, quindi in un certo senso più “gestibile”. Se sai che il tuo manager è un tiranno senza eccezioni, puoi sviluppare strategie per sopravvivere.
Ma se il tuo capo alterna momenti di empatia a momenti di abuso, non puoi prevedere cosa accadrà. Questo crea:
- 🔹 Alta incertezza → Non sai mai cosa aspettarti.
- 🔹 Maggiore stress → Sei sempre in allerta.
- 🔹 Esaurimento emotivo → L’incertezza prosciuga le energie più della negatività costante.
👉 Risultato? Un ambiente in cui le persone si sentono insicure, lavorano male e, alla lunga, mollano.
🔑 La vera leadership è una questione di coerenza
Quindi, se sei un manager (o aspiri a esserlo), lascia perdere le montagne russe emotive. Non basta essere gentile ogni tanto per cancellare gli effetti negativi di comportamenti tossici.
- 📌 Un leader efficace non è perfetto, ma è coerente. I suoi collaboratori devono sapere cosa aspettarsi.
- 📌 Un leader etico lo è sempre, non solo quando gli conviene. Essere corretti solo in certi momenti è manipolazione.
- 📌 Un team performante nasce dalla fiducia, non dalla paura. Se vuoi che le persone diano il massimo, devono sentirsi al sicuro.
🚀 Conclusione: il vero successo sta nella leadership costante
Se pensi che bastino momenti di correttezza per compensare comportamenti tossici, stai facendo un errore grave. I tuoi collaboratori non dimenticano. E soprattutto, il loro cervello è progettato per ricordare di più le esperienze negative rispetto a quelle positive.
👉 Vuoi essere un leader rispettato e seguito? Sii prevedibilmente giusto.
👉 Vuoi creare un team produttivo? Costruisci fiducia ogni giorno, non a giorni alterni.
👉 Vuoi che i tuoi collaboratori si impegnino? Trattali sempre con rispetto, non solo quando fa comodo.
Perché alla fine, i migliori leader non sono quelli che oscillano tra il bene e il male. Sono quelli che scelgono di essere giusti, sempre. 🎯